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Istituto secondario con indirizzo agroalimentare, Parma

 

Ente banditore: Amministrazione Provinciale di Parma
Luogo: Parma
Concorso: 2011 secondo classificato
Costruzione: non realizzata

Progetto architettonico: Marco Contini
Collaboratori: Sara Chiari, Matteo Mascia, Francesco Soncini, Matteo Zaccarelli

Strutture: Stefano Alfieri
Viabilità: Policreo
Paesaggio agrario: Nicola Balboni
Biodeversità/agricoltura: Enzo Melegari
Aspetti urbanistici: Fabio Ceci
Impianti:  Massimo Bocchi
Geologia e ambiente: Giovanni Michiara

Tipo di intervento: nuova costruzione e recupero
Caratteristiche: Istituto secondario con 21 aule, laboratori, uffici amministrazione, biblioteca, palestra
Area: 6.300 mq


Il progetto prevede la costruzione di una scuola secondaria superiore di agraria in un luogo che reca evidenti i segni del lavoro agricolo sopravvissuti alla urbanizzazione circostante,  e che ci dà ancora oggi la percezione di un lembo di campagna padana valorizzata dalla presenza degli edifici storici dell’azienda agricola Stuard e del frutteto. In particolare il frutteto rappresenta oltre che un elemento vegetazionale e paesaggistico consolidato, un patrimonio genetico e culturale che ha pochi riscontri in ambito nazionale.

La conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio rientrano fra gli obiettivi primari del progetto, accanto all’approfondimento del tema del rapporto fra le aree urbanizzate periferiche e il territorio agricolo circostante dove è ancora possibile una evoluzione produttiva. Rimane poi il tema degli  spazi educativi e di relazione con cui una scuola si caratterizza e la possibilità di mettere in rapporto gli spazi e i percorsi interni con le aree agricole circostanti.

Gli obiettivi della proposta progettuale, articolata in due diverse ipotesi, si possono così riassumere:
– relazionare i diversi luoghi e le diverse attività mantenendo la loro indipendenza e funzionalità;
– tutelare e conservare il paesaggio, contribuire alla gestione sostenibile delle risorse, preservare la biodiversità, mantenere la vitalità economica e sociale delle aree rurali;
– valorizzare e salvaguardare la maggior parte del frutteto come elemento di interesse culturale e patrimonio del germo-plasma di varietà antiche a rischio di estinzione non solo a livello locale;
– costruire un edificio ecologicamente corretto attraverso l’inserimento nel paesaggio, l’uso di tecnologie verdi e il risparmio energetico nel binomio struttura-impianti;
– favorire il rapporto interno esterno negli spazi per l’attività didattica.