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Centro culturale polivalente, Langhirano (PR)

 

Committente: Comune di Langhirano
Luogo: Langhirano, Parma
Progetto: 1990-1995
Costruzione: 1998

Progetto architettonico: Marco Contini
Direzione lavori: Marco Contini
Collaboratori: Nicola Bonazzi, Paolo Contini
Strutture: Giovanni Feldmann
Impianti meccanici: CD Studio Impianti elettrici: Giampaolo Vecchi

Tipo di intervento: recupero di un edificio dei primo del ‘900
Caratteristiche funzionali : centro culturale con biblioteca, zona espositiva, sala convegni, uffici.
Area: 2620 mq

Impresa esecutrice: Ediljet s.r.l.

Foto: Stefano Botti


Il complesso dell‘ex Macello (1927 – 1930), si presenta come un luogo rigorosamente recinto, al cui centro è ubicato quello che originariamente era il reparto tecnico dello stabilimento, mentre sul fronte della strada principale si situa il volume delle funzioni amministrative. Le regole della simmetria determinano il disegno complessivo dell‘impianto, mentre a caratterizzare i volumi e il muro di cinta concorre un apparato decorativo complesso formato da parti in laterizio a vista che incorniciano le superfici intonacate. Le attività previste dal progetto di recupero sono quelle relative ad un centro culturale con una biblioteca, una fonoteca, una ludoteca, l‘archivio storico, gli uffici amministrativi.

Nel rapporto fra le nuove attività e il contenitore si è cercato di mantenere una certa discrezione e semplicità nell‘uso dei materiali e nella definizione degli spazi interni. Se le parti esterne dell‘edificio sono state oggetto di un restauro attento alla conservazione delle caratteristiche esistenti, per gli interni si è scelto di riportare alla luce caratteristiche potenziali dell‘edificio che per motivi legati alle attività funzionali erano state negate nella realizzazione.

La demolizione dei solai, delle tramezze interne e il rifacimento della copertura hanno permesso l‘introduzione di zone soppalcate, ma anche la possibilità di avere la percezione di come effettivamente è organizzato questo edificio con i padiglioni distribuiti da una galleria centrale. Anche le superfici intonacate sono state in gran parte demolite riportando alla vista la muratura in sasso listata in mattoni, tipica tecnica costruttiva della zona che ora è mostrata come materiale storico. La biblioteca è situata all’interno di un volume proprio, ed è organizzata su due livelli: al piano terra sono collocate le scaffalature per i libri, nella parte superiore la sala lettura. Questa disposizione consente di differenziare lo spazio della consultazione da quello della lettura al fine di ottenere maggiore intimità e silenzio per chi è intento nella lettura.

Il progetto oltre al restauro delle parti edilizie e al disegno di tutti gli arredi interni e dei serramenti, ha riguardato anche le aree cortilizie, con la realizzazione di un giardino all’italiana e di una recinzione in pannelli metallici che inglobando il locale degli impianti tecnici funge da chiusura per un lato dell‘area.